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lunedì 21 maggio 2012

Interno 4.


Illustrazione per una mostra collettiva.

martedì 28 febbraio 2012

CAMALOON

Qualche giorno fa, sono stato contattato da Camaloon. 



Un'azienda spagnola che si dedica alla personalizzazione di prodotti promozionali e da regalo. Producono spille, calamite, specchietti, e calamite flessibili da frigo personalizzate. 

Se guardate il loro sito, o il loro blog, ci sono un sacco di belle immagini delle cose da loro prodotte. Appena posso vi posto le foto delle mie nuove calamite!
 Adesso purtroppo non ho la possibilità di postarle, perché purtroppo per semplicità le ho fatte spedire a casa dei miei genitori, e vorrei fare delle foto decenti. Ma non volevo far passare troppo tempo. Al più presto ve le farò vedere! Intanto buttate un occhio, non si sa mai che vi venga qualche idea per dei regali personalizzati.

domenica 25 dicembre 2011

Buon Rocky Day.



I 400 CALCI si propongono di arredarvi la casa. Cogliete l'occasione. E tanti auguri.

domenica 2 ottobre 2011

Da oggi...


...potete trovarmi su ARTFLAKES.

sabato 10 settembre 2011

Grazie, Cultura.


Questa la dedico a tutti quelli che hanno snobbato il lavoro mio e di Mattia.

venerdì 12 agosto 2011

Sono mesi...


Sto lavorando a delle cose, alacremente, ma non posso postare nulla, purtroppo.
Però oggi mi sono fatto un super regalo...

domenica 24 luglio 2011

giovedì 21 luglio 2011

E che Dio ce la mandi buona.

Io adoro John Carter. E qui c'è gente che non scherza, che di solito le cose le fa bene... Però ho paura.

Andrew Stanton sarà capace di gestire attori in carne e ossa?
Michael Chabon lo aiuterà a scrivere una buona sceneggiatura?
E soprattutto io riuscirò a fare un fumetto su Marte?

Ah sì, un'altra cosa. Basta origini! Hanno rotto i coglioni le origini:

E fanno pure a gara sullo Spider-man peggiore, mi spiace ragazzi, vince Spider-Black.

sabato 21 maggio 2011

lunedì 9 maggio 2011

Inutile. Non ci riesco proprio...


Continuano a languire i post di questo blog.
Mi spiace, ma non riesco proprio a trovare un momento della giornata da dedicare a questo spazio.
Inoltre sto disegnano un sacco, ma non ho niente, per ora, da poter mettere qui.

Colgo l'occasione per segnalarvi che con quelli di Lavieri ho realizzato un albetto in tiratura limitata. Lo potrete acquistare da me, quando ci incontriamo in qualche fiera.E' la pubblicazione del racconto, riveduto e corretto, della 24h di Sarzana.

sabato 2 aprile 2011

Reduce.

Dal concerto di Caparezza ieri notte al Palapartenope.

Premessa.
I concerti per me sono sempre stati eventi particolari. Odio la gente, mi priva del diritto di essere una persona. Mi sento a disagio in mezzo a migliaia di persone che credono che il mio concetto di divertimento sia di condividere il loro sudore o di sentire i loro commenti piuttosto che l'artista sul palco.

Ma sono sempre riuscito a venire a capo di questa cosa. E divertirmi. Ieri mi è stato, invece quasi impossibile. Non riuscivo a muovermi neanche di bezzo millimetro e il pavimento dietro di me si è pure sfondato alla terza canzone. Immobile, avvolto nel sudore, e con la vista bloccata dai migliori amici degli Harlem Globe Trotter.

Però Caparezza è stato bravo, un concerto coinvolgente, ricco di uscite teatrali e di giochi. Caparezza vuole stupirci con gli effetti speciali.

A parte il neo di Legalize the Premier, canzone che per me ha già fatto la fine di Fuori dal tunnel, immediatamente fraintesa nello spirito parodistico, a giudicare dai cori.

Oggi si ascolta il disco, e con un sorriso alla capacità e un po' di sconforto per questa Italia, si continua a disegnare...

domenica 20 febbraio 2011

Terra-terra.


Oggi sul quotidiano Terra sono state pubblicate le "vere" foto dei festini di mrB.

testi: tommaso vitiello
disegni Andrea Scoppetta e Gianluca Maconi

giovedì 17 febbraio 2011

Oltre i Confini.



Domani verrà inaugurata la mostra dedicata a Giulio De Vita.
Un evento senza dubbio importante, che consacra "ufficialmente" l'arte di un geniale autore, un amico e un maestro.
Giulio più di chiunque altro in questo campo è per me da sempre un riferimento per la sua umanità, per il suo talento e per la serietà con cui affronta il lavoro di disegnatore di pimpinotti.
E se la cavava bene anche a giocare a basket.
Non voglio sprecare molte parole, perché non direi niente di nuovo. Però vi consiglio una cosa, andate a vedere questa splendida mostra, ne vale davvero la pena.
Un avviso agli addetti ai lavori: portate dei fazzoletti, piangerete vedendo la naturalezza con cui questo individuo riesce a disegnare qualunque cosa.

Dal 19/02/2011 al 20/03/2011

PARCO
Galleria d’arte moderna e contemporanea “A. Pizzinato”
Pordenone, viale Dante 33, Pordenone

www.artemodernapordenone.it

www.eroioltreiconfini.it

Organizzatore: Comune di Pordenone

Contatto telefonico: 0434 392916

Contatto email: attivitaculturali@comune.pordenone.it

lunedì 20 dicembre 2010

Tanto tempo fa...


Io nascevo e mio padre portava mio fratello a vedere Guerre Stellari al cinema...
Purtroppo Lucas mi ha privato di una possibile vendetta frustrando ogni mia visione cinematografica di Star Wars riempiendola di cagate.

Ma lo stesso omaggio la più bella trilogia cinematografica.

E per il resto... Che la Forza sia con tutti noi.

venerdì 22 ottobre 2010

Ah ah ah.
Grandioso. Mi piace questo modo italiota di sterilizzare ogni discussione facendola diventare una rissa da osteria.

Nel precedente post avevo lamentato un modo che non mi è piaciuto di fare informazione mistificando parzialmente cose da me dette.

Allora carissimo Giorgio, visto che prima di accusare inutilmente una persona non si fa neanche finta di chiarirsi...
Non mi registrerò al sito per commentare, perchè mi scoccia. Quindi sono obbligato a farlo qui.

Punto per punto, in rosa il LUCIDISSMO articolo di Messina (io ho pubblicato il post alle tre di notte, lui ha scritto l'articolo alle otto del mattino...).

Caso Maconi: l'autore ritratta goffamente, ma noi abbiamo i testimoni.

Goffamente stocazzo!

Maconi vorrebbe disinnescare il caso che si è creato attorno a lui ma per farlo sceglie la strada sbagliata, quella di mentire pur sapendo di mentire.
In quel di Treviso la testimonianza di Maconi si era conclusa con la richiesta di autorizzazione a pubblicare quanto da lui raccontatomi e acconsentendo Maconi aveva aggiunto: "sono dati di fatto".

Non vedo bugie e non vedo quando ho negato che il discorso dei rendiconti sia vero.
Il mio discorso era ben diverso, ovvero che è stato usato un tono, secondo me, sensazionalistico e sbagliato. Poi il resto sì, sono dati di fatto, e ho ammesso più volte personalmente e anche di fronte all'editore, che a me risulta, dai rendiconti, che negli ultimi due anni abbondanti Pasolini e Alleghe non mi fruttano un soldo di royalties, mentre mi giungono costanti accertamenti sul fatto che in fiera vendano benissimo. Non ho negato niente, l'argomento era un altro. Ad esempio che, dato che non hai preso appunti di quello che ho detto potevi chiedermi, ad esempio, di leggere l'intervento per vedere se c'era stato qualche fraintendimento. E spero ci sia stato, altrimenti l'alternativa non mi piace.

Vediamo un po' la lettera del testimone:

Ciao Giorgio,
"risvegli sociali" a parte (ma chi non sonnecchia, sotto il tetto di abitazioni -in lidi lontani- pagati dai genitori, è gia sveglio da un pezzo),

Non capisco questa cosa, ma immagino e spero non siano frecciate ma cose fra di voi che non posso capire.

vengo informato da più fonti che viene messa in dubbio la tua chiacchierata trevigiana con Gianluca Maconi, e che quindi i "testimoni" di siffatta spifferata alto non sarebbero che un manipolo di desperados visionari.

Più fonti? Credo una, una mail di Messina. Perché io non metto in dubbio la chiacchierata, a cui tu non hai assistito integralmente. Sei arrivato alla fine del discorso e non hai sentito quando parlavo di Modena e che non ricordavo di aver detto la stessa cosa a Treviso un anno fa. Ed inoltre io ho negato tutta quella cosa del "silenzio caduto in sala ecc ecc. E basta.

Orbene, meglio desperados e visionari che omertosi!

Mi hai dato dell'omertoso Perissi, ti sei giocato la mia amicizia.

Infatti ci tengo a dire che c'ero anch'io, con i miei occhi e le mie orecchie ad ascoltare e a vedere il bravo Maconi ammettere tutto e anche aggiungere di suo, oltre a darti autorizzazione a scriverne.

Per l'autorizzazione a scrivere quello che ho detto credo che i testimoni siano anche di più perché l'ho detto andandomene ad alta voce. Però mi ero anche premurato di dire le cose con precisione. E così non è stato. Ed è questo ciò di cui discutevo nel post.

Il resto della mail è inutile ai fini del discorso quindi ometto.

E ora Maconi come la mettiamo? Chi dice inesattezze?

Tu.

Come lo risolviamo questo gioco di specchi riflessi in cui non solo io a questo punto avrei capito fischi per fiaschi, ma addirittura un autore trevigiano?

Amate troppo la polemica, con te non so, non ti conosco, ma del Perissi ne sono certo per sua stessa ammissione.

E poi caro Maconi, ma secondo te, se io parlo di testimoni, sono così pirlacchione da non potere esibire nulla se ritratti o quantomeno ci provi così goffamente dopo 14 giorni dalla pubblicazione della tua testimonianza che tu stesso mi hai autorizzato a pubblicare?

Io ti ho autorizzato a dire che sì, mi arrivano rendiconti zero di un libro che si dice essere best-seller, ma avevo, purtroppo senza testimoni (grazie della lezione di vita, me ne ricorderò), detto anche che non mi risultava la cosa come me l'avevi posta, e che invece hai ribadito.

Continuiamo con le date che non tornano. Come potrete notare la mail soprariportata è datata 11 ottobre ed è la mail che riferivo di avere in mio possesso in questo pezzo, per controbilanciare una mail di Maconi che Ketty Formaggio diceva di possedere a sua volta in cui si metteva in dubbio quanto riportato da me.
Come si può facilmente desumere ero venuto a conoscenza del fatto che il Commissario Formaggioni avesse la mail di Maconi il 10 ottobre, cioè il giorno prima di vergare il pezzo in riposta di cui sopra, quindi Maconi si sbaglia anche qui.
La mail del Commissario Formaggioni non puà essergli arrivata una settimana addietro, cioè intorno a giorno 15 ottobre quando si trovava a New York. La mail di Formaggio a Maconi e la risposta di quest'ultimo sono tra il 9 e il 10 ottobre. Cioè a breve giro di posta dalla pubblicazione del pezzo incriminato.

Altro punto divertente. Intanto io potrei dire "come mai allora tu hai aspettato un anno per parlare di questa cosa? Inoltre io ero a New York per impegni e non sapevo niente del tuo articolo, mi ha scritto Katy Formaggio chiedendomi se era vero, ed io come riportato nel post precedente ho risposto che era "parzialmente vero" e che non concordavo col tono dell'articolo.

E qui arrivano altre domande.

Spara!

Ricapitoliamo: l'articolessa in cui riporto la testimonianza di Maconi è datata 8 ottobre, e lui dice di rispondere al Commissario Formaggioni mentre si trova negli Statesm perchè il Comicon di New York si è svolto dal 14 al 16 ottobre.
Ora, se Maconi voleva inviare la sua rettifica a quanto scritto su Fumetto d'Autore dal sottoscritto, perchè oltre a rispondere al Commissario Formaggioni mentre si trova sul suolo americano non scrive contestualmente anche a noi di Fumetto d'Autore per informarci che secondo lui avevo scritto imprecisioni e fornirci la sua versione?

Perché avevo altri cazzi a cui pensare?

Avremmo pubblicato la sua versione immediatamente rispondendo come stiamo facendo adesso.

In maniera seria ed equilibrata, noto.
Commissario Formaggioni? Ma stiamo scherzando? Questo è giornalismo secondo te?

Perchè aspetta 14 giorni dall'uscita del pezzo per dare la sua versione smemorata e sballata (non era Treviso ma Modena.. non era una conferenza ma una ospitata ad una serata... i libri venduti in fiera non si conteggiano...)?

E qui arriviamo al punto. Io te lo dissi anche di persona, perché tu mi prendesti per braccetto per fare una chiacchierata in privato. Poi arrivati al tuo stand eravamo arrivati al punto in cui ti dicevo "pensa che dai diritti esteri venduti in Spagna mi hanno scalato i resi" perché sì, il venduto delle fiere a quanto mi risulta non viene rendicontato. E questo vale per tutti voi editori, mi risulta. Aspetto eventuali smentite.

Come mai Maconi nella sua risposta non entra però nel merito dei diritti internazionali che trovò decurtati delle rese dei suoi libri esauriti e in ristampa?

Perché non l'ho smentito, nel mio post parlavo d'altro.

Dopo di 14 giorni quella di Maconi sa molto di versione concordata, adesso.

Chissà se un ombrello infilato in un sedere si apre lo stesso. Concordata con chi?

Sembra che Maconi tra le righe scriva di avere ricevuto pressioni da qualcuno tra gli addetti ai lavori (le telefonate, le mail).
Solitamente le rettifiche si mandano il prima possibile.
Superati 14 giorni a che è servito questo intervento?

Negli States non ricevevo telefonate e le uniche persone che ho chiamato sono la mia splendida ragazza e i miei genitori. A sì, una volta ho sentito anche mio fratello. E non ho postato ne scritto niente perché sono tornato a Napoli ieri e quando ero al nord non avevo un computer.

A salvare il soldato Beccogiallo?

Perché dovrei salvare una casa editrice con cui non mi interessa avere a che fare?
Non pubblicherò più con BeccoGiallo a meno che non ci siano accordi diversi da quelli che accettai quando ero solo un piccolo esordiente. Senza BeccoGiallo non avrei avuto la visibilità che ho, e questo è innegabile, come è innegabile (visto che ho sentito molte fonti in proposito) che il contratto che ho con loro è assolutamente svantaggioso per me.

A volere sminuire la mia credibilità di giornalista?

Per questo ti arrangi da solo.

Un ultima doverosa risposta.

A che domanda?

Maconi dice: "Questo adattare le cose per personali crociate non lo accetto".Di grazia, quale sarebbe la mia personale crociata?

Allora, mettiamola così. Non mi piace il tono che leggo in questi interventi, sempre accusatorio, meglio?
Trovo sciocco usare soprannomi e scrivere senza sottoporre ad approvazione quando si usano parole altrui. Quando ho avuto a che fare con giornalisti veri, intendo di giornali, non so niente di te quindi non esprimo giudizi, mi è sempre stato fatto vedere come venivo citato. Magari è un caso, ma mi sembrava corretto.

Ho raccolto la testimonianza di Maconi e l'ho divulgata facendo informazione dicendoti chiaramente (come viene confermato da Massimo Perissinotto) che l'avrei fatto.

Deciditi, parli con me o coi tuoi lettori, nel primo caso allora potevi farlo in privato, prima, nel secondo non trovo corretta la forma.
Hai detto chiaramente che volevi scrivere di questo fatto ed io ti ho dato il permesso di farlo. E' quello che ci hai messo di tuo che non mi piace, infatti non ho confutato NESSUNO dei fatti.

Sono stato, giornalisticamente parlando, serio, cristallino e deontologicamente corretto.

Contento tu. Deontologicamente hai rispettato un codice etico professionale o personale?
Cristallino proprio no, mi spiace.

Sembra quasi che esista una Spectre degli autori che si scrivono e si telefonano per concordano le risposte tra di loro anche dopo 14 giorni dalla pubblicazione di un pezzo che tira fuori delle rivelazioni scomode per qualcuno?

Ridicolo. Meno film, più vita.

Sarebbe un doppio scoop... La Spectre esiste e ha salvato il Soldato Beccogiallo!
Da chi? Da cosa? Ti prego, non mettermi nella situazione di dover addirittura difendere il BeccoGiallo perché sarebbe triste ed imbarazzante, la beffa oltre al danno.
Ribadisco che ho firmato, come molti un contratto. E ho pagato le conseguenze della mia ingenuità. Adesso cerco di stare più attento, ma a volte sbaglio lo stesso. Troppa fiducia negli esseri umani. Poi vedi come vanno a finire le cose.

La fisiologia della tua verità è lombrosiana.
E comunque tu e Perissinotto mi avete dato del bugiardo e dell'omertoso, solo perché ho detto che l'articolo era impreciso e parziale.

ps: ma se potesse ancora dire la sua, Pasolini che cosa ne penserebbe di queste mezze omertà e mezze verità dell'italico moondo del fumetto? Lui che scriveva su Petrolio che la verità ha la sua fisiologia, e questa fisiologia è tattile, immediata, anti-retorica? Chissà...

Qui onestamente ci starebbe anche un improperio, ma lasciamo stare. Inoltre, dato che fai giornalismo, ti prego revisiona i testi, se non nei contenuti almeno cerca di limitare i refusi.

E come al solito si esce dalla discussione, infatti invece di costruire una rete di prove intervistando vari autori BeccoGiallo, o ex tali, come me o Paolo Cossi, hai montato una discussione che sfocia nel personale e che non porta niente a nessuno.
Chiudendo di fatto ogni interesse al dialogo da parte mia.
Certe offese non te le perdono, mi spiace.
Non vale neanche la regola del fraintendimento.

giovedì 21 ottobre 2010

Pronti per Lucca

Ed eccoci qui.
Manca una settimana a Lucca, vi aspetto allo stand Hazard.

(tutti i lettori occasionali o comunque quelli disamorati della polemica futile sono sconsigliati dal procedere)

Per il resto... vorrei approfondire un discorso avvenuto in questi ultimi tempi, mentre guardo le puntate arretrate di Extra Factor, tanto per farvi capire quanto sono colpito dall'argomento.

Apprezzo di essere stato protagonista di UN CASO, e altresì apprezzo che la mia importanza mediatica sia pari a zero, in modo da arginare la cosa.

A Treviso, mentre stavo mangiando una fantastica porchetta coi funghi sono stato interrotto da Giorgio Messina che mi ha chiesto delucidazioni su di una mia uscita pubblica contro il BeccoGiallo alla precedente edizione di Fumetti in TV. Ora... io non ricordo assolutamente questi due famosi testimoni, però è vero che non essendo avvezzo a certe dinamiche non faccio attenzione alla gente nascosta nell'ombra, però ricordo chiaramente di aver detto più o meno queste parole: "non ricordo una cosa del genere, ma sono una persona molto distratta, se ci sono dei testimoni, addirittura sei, probabilmente è vero. Ma mi pare strano. Ricordo invece che una volta a Modena durante un dibattito quando Guido Ostanel disse che Pasolini era ancora il best seller del BeccoGiallo risposi che mi dispiaceva per loro visto che mi arrivavano i rendiconti con zero venduto da due anni."

Il discorso è questo: I libri dopo un certo periodo li vendi solo alle fiere, e non vengono conteggiati in quella lista semestrale che si basa esclusivamente sui resi delle librerie.

Quindi, dopo aver letto questo articolo sono rimasto stupito del tono pseudo-sensazionalistico ed impreciso. Tra l'altro credo (perchè a ragion veduta non ci sono mai ati certi, purtroppo) che I DELITTI DI ALLEGHE abbia venduto qualcosa di approssimativamente simile a "un cazzo", a vendere è stato tutt'al più IL DELITTO PASOLINI, che è stato in effetti anche ristampato.
Ma anche qui... Guido potrebbe aver detto una piaggeria perchè ero ospite della serata.
Anche se al tempo era verosimile dato che non esisteva ancor PEPPINO IMPASTATO.

Fattostà che io me ne sarei anche sbattuto di tutta questa storia, ma...
Una settimana fa mi è arrivata una mail di Ketty Formaggio che mi chiedeva, scusandosi del disturbo, con molta pacatezza, come usa lei, se era vero quanto scritto nell'articolo di Messina.
Al ché ho risposto "allora, quello scritto nell'articolo è parzialmente vero, anche se il tono sensazionalistico dell'articolo è riprovevole e va ad inficiare la serietà della discussione."

Senza censure. Mi spiace ma così la penso. Questo adattare le cose per personali crociate non lo accetto.

I metodi del BeccoGiallo, discutibili quanto vogliamo, sono quelli della maggiorparte delle case editrici, neanche solo di quelle piccole e sfigate che causano il male dell'editoria italiana.

Purtroppo il sistema è questo, sta a noi decidere se stare al gioco o meno. E' giusto parlarne, ma con serietà, altrimenti si rischia di ottenere il contrario dell'intenzione originale.
Adesso, io sono favorevole a parlare dello "sfruttamento" degli autori, fermo restando che gli autori sono partecipi di questa cosa per il piacere di pubblicare le proprie cose spesso si fanno anche, ahimè, mettere i pidi in testa. Però molte cose losche e disoneste vengono fatte, ai danni di questi poveri, diciamocelo, babbei (con rispetto parlando). Parliamone, ma con dati di fatto sotto mano e seriamente, senza inventare fantomatici testimoni.

E soprattutto senza fare queste cose... o chiamarmi al telefono per avere delucidazioni, come hanno fatto alcuni addetti ai lavori (fortunatamente essendo all'estero mi sono arrivati solo messaggi con grande ritardo).

Leggete questo intervento di Stassi, và.
Scusate la logorrea.

venerdì 20 agosto 2010

Del Mahabharata e di come si possa attuare.


Chi mi conosce bene ormai odia i poemi epici indiani.
Ormai da sei anni sto studiando e accumulando materiali per un progetto estremamente ambizioso. Una "riduzione" del Mahabharata a fumetti. Nessuno si è cimentato in maniera estesa in un progetto simile, neppure in oriente.
Il mio progetto è da sempre stato quello di narrare gli eventi del capolavoro della letteratura vedica partendo dalla epocale BATTAGLIA DELLA PIANA DI KURUKSETRA, raccontando con flashback e flashforward tutte le vicende che riguardano i personaggi. Un progetto che richiederebbe anni di realizzazione e che a ben vedere non trova terreno fertile in un mercato come quello italico (finora ogni editore a cui ho proposto progetti ad ampio respiro è diventato paonazzo).
Purtroppo però a volte spuntano autori, che in linea di massima apprezzi, e decidono di mettersi in gioco con la stessa idea. E' il caso i Grant Morrison e del suo 18 DAYS. Anche se da quel che ho visto non condivido quasi nessun aspetto della sua interpretazione fantascientifico-tamarra, lui arriva prima, ed è un grosso nome internazionale. Ovviamente sono combattuto tra curiosità e fastidio. Solo di una cosa sono sicuro. se domani un editore mi dicesse: "Mi interessa questo progetto, anidiamo!" io so che mollerei tutto e tutti e mi butterei a capofitto in questa meravigliosa avventura, a cui sarei in grado di dedicare tutto. Perchè nel Mahabharata c'è tutto, e se non c'è non esiste.

giovedì 29 luglio 2010

E qui si procede...


...ma spero di riuscire a fare qualche giorno di vacanza.
Anche perchè forse per Lucca non esco con niente.

martedì 13 luglio 2010

A casa... pseudo-vacanza...


E rieccomi a Pordenone, per motivi prettamente medici e anche per salutare il neo-papà Enzo.
Perderò qualche giorno di lavoro, speriamo di guadagnarne in salute. Ma con questo caldo appiccicoso non so mica.