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mercoledì 24 marzo 2010

Si aspetta...


...e intanto si lavora a Tales of Avalon.

mercoledì 17 febbraio 2010

Nebbie di Avalon! Fumo di china!

Ed ecco qui la recensione di TALES OF AVALON numero zero, apparsa su Fumo di China scritto dal mitico Antonio Solinas! E il solito ringraziamento agli immensi MICELLI, PAOLONI e SCALERA.

giovedì 15 ottobre 2009

La lunga oscura lista della spesa dell'anima

Scusate lo scherzo di pessimo gusto, ma circolavano voci sulla mia attività e sulla mia presenza a Lucca piuttosto imbarazzanti e che non ho resistito a dileggiare pubblicamente... Ringrazio caldamente chi si è preoccupato sinceramente e tutti gli amici che sono stati subito pronti a venire al mio funerale per pisciare sulla mia tomba (vi amo ragazzi, vi amo tutti).

E adesso vediamo un po' cosa porto alla fiera toscana che da sempre detta il bello e il cattivo tempo in Italia.

Iniziamo con il mio VIAGGIO VERSO L'OCCIDENTE in uscita per LAVIERI.
Dopo una lunga attesa (il primo è uscito un anno fa) ecco il secondo volume delle avventure dello Scimmiotto Consapevole del Vuoto.


Continua il viaggio anche per le protagoniste di MEDITERRANEA, il cui terzo numero vede l'arrivo di Alex Crippa ai testi. E l'azione piomba nelle vite di Eleni ed Alonisso.

Ma le sorprese continuano. Potrete infatti trovarmi insieme ad un nutrito gruppo di grandissimi artisti del fumetto italiano alla self area di Lucca con:


WILD BUNCH! un artbook che contiene alcuni divertissement realizzati da MARCO CASTIELLO, BARBARA CIARDO, PACO DESIATO, ALESSANDRO MICELLI, SIMONE PAOLONI, ALESSANDRO RAK, MATTEO SCALERA, ANDREA SCOPPETTA ed il sottoscritto. Questo elegante albetto ideato e prodotto dal mitico Scop con lo zampino del sottoscritto è uno dei motivi principali del mio esodo napoletano. Non aggiungo altro, a parte che è bellissimo.
(per chi non resiste è possibile ordinarlo da scoppetta@rakescop.com.)

Il numero zero di TALES OF AVALON. Un tributo a Jack Kirby ed alla sua arte messo in piedi da ALESSANDRO MICELLI e da me con il contributo di PAOLONI e SCALERA. Il progetto coinvolge numerosi autori italiani e stranieri. A questo progetto, a parte tutta la crew di Wild Bunch (ad esclusione di Barbara, datoche il progetto è assolutamente in bianco e nero), hanno partecipato MASSIMO SEMERANO, STEFANO CELONA, GASTON & LEON, VINCENZO ACUNZO, ANDREA VIVALDO, LUCA GENOVESE, ANDREA BORGIOLI, LUCA MARESCA, MANUEL BRACCHI, JAMES HARREN, SNARESER, DENIS MEDRI, ZANKER, LUCA BIAGINI, DFRIDOLFS,ROBIN MITCHELL, SEAN GALLOWAY e molti altri... (nel numero zero ne vedremo solo alcuni però).

Ma, come diceva Corrado, non finisce qui. allo stand Napoleone potrete trovare anche:

CUORE DI BAMBOLA, su testi di FEDERICO MEMOLA in Agenzia Incantesimi n. 5 della Star Comics. Altre illustri ospiti dell'albo LUISA RUSSO, TERESA MARZIA, VANESSA BELARDO e LUCILLA STELLATO.


UNA SERA COME TANTE, ALL'ORARIO DI CHIUSURA... racconto che apparirà nell'albo speciale di MADADH e che dopo anni di tira e molla mi vede entrare nel meraviglioso mondo sceneggiato dal mitico TOMMASO DESTEFANIS. Ho veramente goduto realizzando questo racconto e non vedo l'ora di bissare.

Alla faccia di chi mi vuole finito.
Vi voglio bene, davvero. E amo questo lavoro.
Ci si vede a Lucca Comics and Games 2009.

P.S.: Scop ci hai preso troppo gusto, pagherai, fratello.

martedì 19 agosto 2008

Comunicazione di servizio


Prima che qualcuno se ne accorga scappo qualche giorno in montagna... senza tecnologie, senza caos e lavoro per qualche giorno. (in realtà il taccuino me lo porto lo stesso...)
Ci si sente quando torno.
E quando torna Alessandro Micelli si riapre anche Tales of Avalon, fermo per le vacanze estive...

venerdì 25 luglio 2008

Messaggi dal fronte/1


Il bello di internet è che oggi come oggi chiunque può avere una sua vetrina ed esprimere delle opinioni, mettersi in mostra e comunicare.
Il brutto di internet è che ci si sente spesso in dovere di esprimere opinioni anche quando non ci sono, di mettere in mostra capacità che non ci sono e, semplicemente, sputtanare chi ci sta antipatico, magari anche senza motivi seri.
Purtroppo come dicevano i latini "verba volant, scripta manent". Per questo cerco sempre di esprimere le mie opinioni di persona e cerco di evitare di rendere eterne le mie critiche tramite questo mezzo, preferendo magari lasciare i complimenti.
Però ultimamente vedo che un sacco di personaggi appartenenti più o meno al mio mondo per avere visibilità non fanno altro che tempestarsi di insolenze sul web, o di fare commenti più o meno inutili su come gli addetti ai lavori sembrano i su come vivono o su chi frequentano. A volte scoppiano polemiche che possono anche sembrare interessanti, ma che raramente si rivelano costruttive.

La tendenza più forte di alcuni autori italiani è il disprezzo nei confronti dei fumetti stranieri, soprattutto dei manga. Qualche giorno fa mi sono imbattuto in una polemica, appunto, su questo fenomeno e alcuni deliri che ne sono sfociati. Ommetterò di parlare di quella manifestazione prettamente fieristiche che vanno sotto il nome di cosplay, perché è un fenomeno che non condivido e non mi interessa. Quando mi si dice che la nostra generazione è cresciuta con i cartoni giapponesi e che quindi ci siamo ingrulliti posso anche accettarlo. Io, onestamente, alle superiori leggevo Pazienza, Tamburini, Scozzari, Munoz mi intimidiva e Pratt mi risultava noioso. Se riuscivo a procurarmi delle copie dell'Eternauta o di Frigidaire nei mercatini ero al settimo cielo. Quando iniziò l'avvento dei manga gridai allo scandalo, ma questi disegnano tutti uguale, scrivono storie in base al pubblico, ecc.

A mezza vita di distanza posso dire che comunque la mia curiosità mi ha salvato da un clamoroso errore. La cultura giapponese è profondamente diversa dalla nostra, e sarebbe sterile che io, da lettore occasionale di manga, mi mettessi a fare una disamina antropologica di questo. Meglio lasciarlo fare a chi di mestiere. Io mi preoccupo solo di registrare una produzione molto più tecnica ed esatta della nostra. Ovviamente il meccanismo editoriale giapponese è più vasto ed "oliato" del nostro, quindi essendoci più produttività c'è anche più materiale di scarso interesse. Ovverosia se in Italia la proporzione è di un fumetto interessante ogni dieci, questo è vero anche per la produzione giapponese, solo che mentre noi pubblichiamo una cinquantina di titoli l'anno loro ne pubblicano 50.000.
Ovviamente sto ragionando per iperboli e le cifre sono dette a caso, senza una reale ricerca, spero che mi seguiate però, nel ragionamento.

Io sinceramente invidio quella macchina produttiva. E qui finisce il mio interesse per la vicenda manga. Perché è d'altro che voglio parlare.
Perché il fumetto italiano fatica a confrontarsi coi giganti America e Giappone? Punto primo per un calo generale della qualità dovuto al pressapochismo di molte produzioni italiche negli anni 80 e 90. Poi il disinteresse di molti editori, che (da un certo punto giustamente) sono più interessati al guadagno che al linguaggio del fumetto. E poi la voglia di essere tutti quanti degli outsiders dei disegnatori stessi.

Insomma la qualità si paga. Ma visto che molti fumettisti fanno il loro mestiere soprattutto per passione e non perché vengono giustamente retribuiti, viene da se che non possano concentrare tutte le loro energie sul proprio lavoro. Altrimenti non si mangia.
In Italia sono pochi gli editori che pagano, e tra questi sono ancora meno quelli che pagano il giusto. Faccio un esempio, se io devo scrivere un fumetto con intenti se non giornalistici quasi, dovrei avere il diritto e il dovere di fare delle indagini approfondite, di andare a visitare i posti in cui la vicenda è avvenuta, ma se non posso permettermelo economicamente non lo faccio e così la qualità del prodotto cala.

E noi autori, giovani e indipendenti, italiani ci siamo abituati a questo.
Tutto questo per dire che non è importante, secondo me cercare un capro espiatorio per tutto questo. La situazione è questa. I giovani leggono i manga, il fumetto autoriale vive a stento. Bene. I distributori se ne fottono e non pubblicizzano correttamente i prodotti nostrani. Bene. Allora aiutiamoci tra di noi. Quasi tutti abbiamo dei blog, usiamoli per parlare di noi, per farci pubblicità.
Parliamo di cose che ci sono, parliamo di ciò che funziona. Pubblicizziamo gli albi e gli autori italiani che ci piacciono piuttosto che sputtanare gli stranieri. Intanto perché mi sembra giusto portare rispetto per chi, anche se non apprezzo, ha deciso di passare la propria vita inchiodato ad un tavolo da disegno.
Mettiamo nella condizione di lavorare bene, se possibile, o di far guadagnare qualcosa in più (e per me sono la stessa cosa) e di essere più visibili ai vari Vanzella, Genovese, Vivaldo, Scoppetta, Rak, Paoloni, Cavenago, Destefanis, Scalera, Tonus, Sansone, Tenderini, Crippa. Solo per citarne alcuni, e alla rinfusa.

Per questo motivo il bravo Alessandro Micelli ed io ci siamo inventati il progetto AVALON ( http://talesofavalon.blogspot.com/ ). E' il primo passo di un progetto, un fumetto collettivo realizzato dalle giovani promesse del fumetto italiano (sono 10 anni che siamo giovani, e che siamo promesse, ma quando diventeremo autori? boh). Per il momento abbiamo già coinvolto un po' di gente. Poi ci sarà un secondo passo ed un terzo lo seguirà. E chissà. Vorrei essere costruttivo e fare qualcosa per un media che amo e in cui c'è spazio per ogni tipo di professionalità. Sia "prettamente commerciale" che "autoriale". Fumetto è solo un linguaggio, e come tale va trattato, come ci sono i film da cassetta, quelli da sala d'essai e i telefilm così è anche per noi. Meno arroganza, più comprensione e più aiuto fra di noi potrebbe servire. Siamo tutti sulla stessa barca, e la falla sul pavimento è di discrete proporzioni.

Ci sono già un sacco di addetti ai lavori (editori disinteressati, critici approssimativi, organizzatori di eventi ignoranti dell'ambiente) negligenti, almeno fra di noi aiutiamoci.

E per oggi, dal fronte, è tutto.

(immagine di apertura: illustrazione omaggio per un nuovo progetto dell'amico Andrea Scoppetta, quello che è a mio avviso il primo passo di un nuovo discorso popolar-culturale, ha ha ha)

lunedì 7 luglio 2008

TALES OF AVALON



E' ufficialmente iniziato il grande omaggio all'arte di Jack Kirby progettato da Alessandro Micelli e dal sottoscritto con le prime due tavole del racconto L'ALBA DEL POTERE, ad opera di Tommaso Destefanis (testi) e Alessandro Micelli (disegni). Buon divertimento a tutti.

http://talesofavalon.blogspot.com/

venerdì 4 luglio 2008

A volte ritorno...


Ed eccomi di ritorno da Napoli.
Con un sacco di cose da fare... anche se ancora top secret.
Approfitto per ringraziare la famiglia Scoppetta che mi ha gentilmente ospitato, i tifosi di casa Prota, il parentado di Giulia e la crew del GG studio e tutti quelli che mi hanno accolto a Napoli.
Colgo l'occasione di attirare la vostra attenzione su di un personaggio incredibile che ho conosciuto in quest'ultima trasferta, Dario Sansone, un bravissimo disegnatore attualmente al soldo di Lazarus Ledd, che disegna moooolto bene ( http://www.sans1.it/ ) e suona forse pure meglio ( http://www.myspace.com/fojaband ).
Inoltre domani partirà TALES OF AVALON con le prime due pagine del sempre mitico Alessandro Micelli, cui seguirà Andrea Scoppetta.
Ovviamente su http://talesofavalon.blogspot.com/