venerdì 25 luglio 2008

Messaggi dal fronte/1


Il bello di internet è che oggi come oggi chiunque può avere una sua vetrina ed esprimere delle opinioni, mettersi in mostra e comunicare.
Il brutto di internet è che ci si sente spesso in dovere di esprimere opinioni anche quando non ci sono, di mettere in mostra capacità che non ci sono e, semplicemente, sputtanare chi ci sta antipatico, magari anche senza motivi seri.
Purtroppo come dicevano i latini "verba volant, scripta manent". Per questo cerco sempre di esprimere le mie opinioni di persona e cerco di evitare di rendere eterne le mie critiche tramite questo mezzo, preferendo magari lasciare i complimenti.
Però ultimamente vedo che un sacco di personaggi appartenenti più o meno al mio mondo per avere visibilità non fanno altro che tempestarsi di insolenze sul web, o di fare commenti più o meno inutili su come gli addetti ai lavori sembrano i su come vivono o su chi frequentano. A volte scoppiano polemiche che possono anche sembrare interessanti, ma che raramente si rivelano costruttive.

La tendenza più forte di alcuni autori italiani è il disprezzo nei confronti dei fumetti stranieri, soprattutto dei manga. Qualche giorno fa mi sono imbattuto in una polemica, appunto, su questo fenomeno e alcuni deliri che ne sono sfociati. Ommetterò di parlare di quella manifestazione prettamente fieristiche che vanno sotto il nome di cosplay, perché è un fenomeno che non condivido e non mi interessa. Quando mi si dice che la nostra generazione è cresciuta con i cartoni giapponesi e che quindi ci siamo ingrulliti posso anche accettarlo. Io, onestamente, alle superiori leggevo Pazienza, Tamburini, Scozzari, Munoz mi intimidiva e Pratt mi risultava noioso. Se riuscivo a procurarmi delle copie dell'Eternauta o di Frigidaire nei mercatini ero al settimo cielo. Quando iniziò l'avvento dei manga gridai allo scandalo, ma questi disegnano tutti uguale, scrivono storie in base al pubblico, ecc.

A mezza vita di distanza posso dire che comunque la mia curiosità mi ha salvato da un clamoroso errore. La cultura giapponese è profondamente diversa dalla nostra, e sarebbe sterile che io, da lettore occasionale di manga, mi mettessi a fare una disamina antropologica di questo. Meglio lasciarlo fare a chi di mestiere. Io mi preoccupo solo di registrare una produzione molto più tecnica ed esatta della nostra. Ovviamente il meccanismo editoriale giapponese è più vasto ed "oliato" del nostro, quindi essendoci più produttività c'è anche più materiale di scarso interesse. Ovverosia se in Italia la proporzione è di un fumetto interessante ogni dieci, questo è vero anche per la produzione giapponese, solo che mentre noi pubblichiamo una cinquantina di titoli l'anno loro ne pubblicano 50.000.
Ovviamente sto ragionando per iperboli e le cifre sono dette a caso, senza una reale ricerca, spero che mi seguiate però, nel ragionamento.

Io sinceramente invidio quella macchina produttiva. E qui finisce il mio interesse per la vicenda manga. Perché è d'altro che voglio parlare.
Perché il fumetto italiano fatica a confrontarsi coi giganti America e Giappone? Punto primo per un calo generale della qualità dovuto al pressapochismo di molte produzioni italiche negli anni 80 e 90. Poi il disinteresse di molti editori, che (da un certo punto giustamente) sono più interessati al guadagno che al linguaggio del fumetto. E poi la voglia di essere tutti quanti degli outsiders dei disegnatori stessi.

Insomma la qualità si paga. Ma visto che molti fumettisti fanno il loro mestiere soprattutto per passione e non perché vengono giustamente retribuiti, viene da se che non possano concentrare tutte le loro energie sul proprio lavoro. Altrimenti non si mangia.
In Italia sono pochi gli editori che pagano, e tra questi sono ancora meno quelli che pagano il giusto. Faccio un esempio, se io devo scrivere un fumetto con intenti se non giornalistici quasi, dovrei avere il diritto e il dovere di fare delle indagini approfondite, di andare a visitare i posti in cui la vicenda è avvenuta, ma se non posso permettermelo economicamente non lo faccio e così la qualità del prodotto cala.

E noi autori, giovani e indipendenti, italiani ci siamo abituati a questo.
Tutto questo per dire che non è importante, secondo me cercare un capro espiatorio per tutto questo. La situazione è questa. I giovani leggono i manga, il fumetto autoriale vive a stento. Bene. I distributori se ne fottono e non pubblicizzano correttamente i prodotti nostrani. Bene. Allora aiutiamoci tra di noi. Quasi tutti abbiamo dei blog, usiamoli per parlare di noi, per farci pubblicità.
Parliamo di cose che ci sono, parliamo di ciò che funziona. Pubblicizziamo gli albi e gli autori italiani che ci piacciono piuttosto che sputtanare gli stranieri. Intanto perché mi sembra giusto portare rispetto per chi, anche se non apprezzo, ha deciso di passare la propria vita inchiodato ad un tavolo da disegno.
Mettiamo nella condizione di lavorare bene, se possibile, o di far guadagnare qualcosa in più (e per me sono la stessa cosa) e di essere più visibili ai vari Vanzella, Genovese, Vivaldo, Scoppetta, Rak, Paoloni, Cavenago, Destefanis, Scalera, Tonus, Sansone, Tenderini, Crippa. Solo per citarne alcuni, e alla rinfusa.

Per questo motivo il bravo Alessandro Micelli ed io ci siamo inventati il progetto AVALON ( http://talesofavalon.blogspot.com/ ). E' il primo passo di un progetto, un fumetto collettivo realizzato dalle giovani promesse del fumetto italiano (sono 10 anni che siamo giovani, e che siamo promesse, ma quando diventeremo autori? boh). Per il momento abbiamo già coinvolto un po' di gente. Poi ci sarà un secondo passo ed un terzo lo seguirà. E chissà. Vorrei essere costruttivo e fare qualcosa per un media che amo e in cui c'è spazio per ogni tipo di professionalità. Sia "prettamente commerciale" che "autoriale". Fumetto è solo un linguaggio, e come tale va trattato, come ci sono i film da cassetta, quelli da sala d'essai e i telefilm così è anche per noi. Meno arroganza, più comprensione e più aiuto fra di noi potrebbe servire. Siamo tutti sulla stessa barca, e la falla sul pavimento è di discrete proporzioni.

Ci sono già un sacco di addetti ai lavori (editori disinteressati, critici approssimativi, organizzatori di eventi ignoranti dell'ambiente) negligenti, almeno fra di noi aiutiamoci.

E per oggi, dal fronte, è tutto.

(immagine di apertura: illustrazione omaggio per un nuovo progetto dell'amico Andrea Scoppetta, quello che è a mio avviso il primo passo di un nuovo discorso popolar-culturale, ha ha ha)

29 commenti:

alessandro ha detto...

Concordo.

Andrea ha detto...

Sono Meneghin,una delle tante promesse non mantenute del fumetto italiano(ma con due cosi così),come si può partecipare all'interessante tributo a Kirby?

magodelcaffe ha detto...

ciao gianluca,come ti è venuto in mente i fare il tuo fumetto "Il delitto Pasolini"? dopo una nottataccia?

Gianluca Maconi ha detto...

vedo che ben due volte (qui e sul blog di gigi cavenago) mi hai posto la domanda, magodelcaffè. e per ben due volte non capisco cosa tu voglia intendere. Perché avrei dovuto pensarci dopo una nottataccia? lo trovi così brutto?

comunque no, se la domanda è seria, come ho più volte detto i libri del beccogiallo spesso nascono discutendo con gli autori di alcune tematiche che potrebbero interessarlo, quindi potremmo dire che praticamente mi è stato proposto. poi sono stato lasciato libero di sviluppare il tutto come preferivo.

magodelcaffe ha detto...

beh intanto era una battuta..e poi penso che comunque parlare di quel delitto non sia una passeggiata
insomma è un pò un incubo

e poi era una curiosità,siccome seguo Pasolini e ciò che appunto è accaduto durante la sua vita e ciò che lo circondava

quindi il delitto di Pasolini,si è qualcosa di brutto,mi ha colpito.

comics & more ha detto...

ciao gianluca, anche senza giungere alla fine del tuo post sono CERTO di essere totalmente d'accordo con te! ho seguito i tuoi interventi sul post che incrimina il fumetto giappo e mi sento solo in dovere di aggiungere una cosa: adoro i manga adolescenziali pieni di tette, culi e sentimento in cui non si arriva mai al sodo.
LUNGA VITA A MASAKAZU KATSURA!!!
sono serissimo.

Gianluca Maconi ha detto...

in realtà a me non interessa particolarmente difendere o meno i fumetti giapponesi. mi interessa che ci si rivolga al fumetto come ad un linguaggio. il cinema è cinema in qualunque sua forma, nessuno mette in discussione questo fatto. invece nel campo del fumetto molti si pongono come difensori del fumetto, che è il loro modo di vedere questo media.
in realtà il punto della discussione che ho fatto e sto facendo è un altro. ma questo a quanto pare proprio non arriva. poi sui gusti non si discute, ognuno ha i suoi, ed è un diritto inalienabile. l'importante è che si possa avere la consapevolezza del mezzo.

per andrea: per partecipare al tributo ci vuole tempo e pazienza... per adesso ci sono già 15 autori in stand-by. i tempi si sono rallentati perchè i ritardi sono iniziati già dalla (sigh) seconda settimana.

comics & more ha detto...

ti sbagli il messaggio arriva, ed è così semplice a mio parere, che ogni commento risulta superfluo.
per questo il MIO commento voleva sciogliere un attimo tensioni inspiegabili, che dividono gli addetti al lavoro quando invece si dovrebbe essere uniti sotto l'unica bandiera del medium.
non è ovvio che piaccia ciò che piaccia? non è ovvio che ogni fumetto va valutato per la sua qualità e non attraverso stupidi preconcetti e invidia malcelata?

ho un amico che scrive libri: nell'ambiente letterario discussioni di questo genere non esistono, tutti sono sinceramente ammirati del lavoro di tutti i colleghi, fanno capannina anche col più giovane ed inesperto, creando a tutti gli effetti uno zoccolo duro capace di resistere alle pressioni del mercato.

da noi questa cosa non esiste, noi siamo nemici invidiosi l'uno dell'altro, segretamente pensando che il "nostro" fumetto italiano (ma quale, che non esiste?!?!)sia migliore di un altro.
puttanate che non fanno altro che creare fazioni, quando una collaborazione GLOBALE sarebbe di certo più fruttuosa.

Gianluca Maconi ha detto...

bravo! ma fidati, sei una goccia nel mare.

Claudia ha detto...

Io amo i commenti positivi ma il solo bravo, bello mi intristisce un poco. Solitamente cerco di articolare un discorso più complesso perché si possa discutere sopra. Altrimenti diventa noioso, almeno per me. Sul fatto di parlare bene o male di fumetti in base alla nazione di provenienza non trovo sia una buona idea. Io sono per premiare la qualità da ovunque essa venga. La critica fa bene al fumetto se fatta bene, perché trincerarsi in commenti positivi tra di noi? In più mi domando a chi parliamo? Sempre di più in Italia mi sembra che ci sia una parte di persone cultrici dei fumetti e una parte che non gliene frega niente e non viene nel blog dei fumettisti. Poi le mie sono opinioni sono sempre pronta a discuterne ( ma si deve dire una cosa del genere :)).

Gianluca Maconi ha detto...

er... claudia, se ti riferisci al mio bravo, bè non è un facile commento positivo, dato che ho più volte ribadito la mia posizione. era solo una puntualizzazione sul fatto che dopo aver commentato spesso come inutile lo sparlare di ciò che ci piace quando potremmo utilizzare lo stesso spazio per promuovere il fumetto come linguaggio, cominciavo a ritenere tempo perso parlare di queste cose in un blog quando daniele,lasciando il suo commento, hacolto il succo del discorso.

lo sterile commentino positivo lo trovo inutile anch'io, ma se si tratta di un disegno in un post non me ne preoccupo. quando c'è un concetto di cui discutere le cose cambiano. comunque la critica fumettistica in italia o è inesistente o è faziosa o è distratta, e spesso e volentieri giudica il fumetto basandosi sul fumetto stesso senza metterlo in riferimento ad una realtà più ampia. in realtà non è la prima volta che lasci un messaggio simile, ma non ho mai visto un approfondimento. ho dato una sbirciata frettolosa al tuo blog, appena ho un po' di tempo ci andrò a leggere qualcosina con calma, in modo da comprendere meglio le tue posizioni e le tue idee.

altro difetto dei blog è la capacità e la volontà della gente di piccarsi o di cercare di fraintendere i contenuti dei messaggio. questo è un altro dei motivi per cui ho espresso quel bravo liberatorio.

umberto ha detto...

Ciao,
non c'entra nulla con il post.
Volevo solo dirti che ho preso e letto YGGDRASILL, l'albero della vita, (Ho faticato per dettare il titolo alla libreria in cui l'ho ordinato)
Molto bello,
Sei veramente bravo.

Claudia ha detto...

Non so se l'ultima frase del tuo post sia rivolta al mio commento, io non voglio fare polemica solo che mi piace arrivare al punto, mi piace capire meglio quello che viene detto e il tuo post aveva diversi punti che volevo approfondire.
Davvero hai letto messaggi simili miei? Sono ripetitiva :D

Claudia ha detto...

"comunque la critica fumettistica in italia o è inesistente o è faziosa o è distratta, e spesso e volentieri giudica il fumetto basandosi sul fumetto stesso senza metterlo in riferimento ad una realtà più ampia"
Io trovo che la critica vada di pari passo al mercato, in Italia c'è poco mercato e poca critica, anche perché non c'è mercato della critica :D
Cosa intendi per mettere un fumetto in relazione con una realtà più ampia?

Gianluca Maconi ha detto...

è una cosa molto semplice in realtà. molti critici di fumetti sono solo dei lettori molto attaccati ai loro personaggi dell'infanzia e sono, spesso, a volte più simili ai cosplayer che non a dei veri critici.
conosco molti autori di fumetti che dispongono di una grande cultura che letteralmente trasuda dai loro lavori che non viene colta dal critico. in molte occasioni si grida, invece, al genio solo perchè non si riconoscono i referenti a cui lautore si ispira. ovviamente non per andare ad inficiare la genialità dell'autore, quanto per dimostrare la disattenzione per questo medium. comunque concordo con te sul discorso critica/mercato. purtroppo è anche vero che non vedo come tutte queste "discussioni" su internet possano contribuire a creare qualcosa di nuovo quando gli addetti ai lavori stessi vivono la tendenza di dividersi in fazioni e ghettizzarsi a vicenda. io, per quanto mi riguarda cerco di muovermi nella pratica e non ricordo di aver mai detto di no a pin-up, o a fumetti interi per quasi qualsiasi realtà editoriale, inoltre adesso sto progettando delle cose e coinvolgendo autori in vari esperimenti. non sempre la risposta è sollecita, dato che per molti fumettisti questo lavoro non ha dignità.(immagina convincere gli altri...)
non offro certo soluzioni, quindi sono curioso anch'io del possibile dibattito con altri, quindi se hai curiosità (claudia) chiedi, discuti. sono comunque io il primo a giustificare il disinteresse da parte dei lettori, a loro non interessano certo molte delle discussioni che facciamo soprattutto perchè molte vanno a finire in "chiacchiere di politica" da bar...

Claudia ha detto...

Dopo il tuo ultimo intervento ci capisco ancora di meno :)
Scusami ma è un po' fumoso, tiri in ballo molti argomenti ma non capisco dove vorresti arrivare. Non riesco a discutere se non capisco cosa intendi esattamente. Cosa proponi debbano fare gli autori, in concreto, nei loro blog?
Ha me, parlando di critici fumettisti, viene in mente solo qualche nome: Tonelli, Boschi, Raffaelli e quelli di Fumo di China ma mi pare che siano talmente pochi e con poco spazio che dal loro lavoro il fumetto non ne trae vantaggio o svantaggio in termini di guadagno, magari i più curiosi posso approfondire certi temi con qualche saggio ma queste persone non possono ampliare il mercato.
Di quale tipo di discussioni parli quando dici che gli autori si ghettizzano?
Quella del fatto che tu non hai detto di no a pinup, non ho capito che relazione ha con il discorso :(
Dici che i fumettisti non rispondono alle proposte perché ritengono che il loro lavoro non sia dignitoso?
Infine: "chiacchiere da bar di politica"? Ma ognuno deve scrivere quel che vuole sul suo blog. Alle volte è un'esigenza altre un modo per parlare assieme di temi comuni.
Ammesso che abbia capito il discorso :(

Gianluca Maconi ha detto...

per claudia: ieri ero appena tornato dopo una faticosissima camminata montana ed ero stanchissimo e forse ho dato per scontate molte cose nel commento precedente.

per quanto riguarda la critica rispondevo solo alla tua constatazione più sopra, concordo sul rapporto mercato-critica e non affido a loro il dovere di migliorare o mutare il mercato, però constato che molta critica è disattenta. Faccio un esempio, un critico (non faccio nomi per ovvi motivi), dichiaratosi estimatore del mio lavoro ha scoperto e recensito un mio libro con un anno di ritardo. ne faccio un altro, pochi sottolineano l'attenzione per l'arte contemporanea e altri media nell'opera di ausonia.
comunque il discorso critica, ripadisco, si è sviluppato in risposta a ciò che hai scritto, non era preso in esame, in origine, dal post.

gli autori a volte si ghettizzano in appartenenze editoriali (es: canicola, nicolapesce, coconino, beccogiallo, selfcomics, star, eura, ecc) e difficilmente le varie realtà riescono ad integrarsi fra di loro. "difficilmente", bada, non "mai". anche per differenti approcci "intellettuali".
il discorso di non tirarmi indietro è che mi piace collaborare con l'idea di aiutare a crescere o accrescere le potenzialità di alcuni progetti a fumetti (ad esempio madadh o capitan venezia) in altre situazioni, come ad esempio il progetto avalon alcuni autori hanno garantito la volontà di partecipare per poi presentarmi tavole palesemente fatte controvoglia e tirate via con disinteresse (cosa che ha ritardato la "messa in post" del fumetto), come se fosse una cosa che non rimane o senza sbocchi.
non sostengo che "che i fumettisti non rispondono alle proposte perché ritengono che il loro lavoro non sia dignitoso". sostengo che per alcuni è solo "disegnare" e quindi non si preoccupano di creare qualcosa di diverso per il fumetto come forma di comunicazione. e tra l'altro è semplicemente un modo di vedere le cose, un diritto sacrosanto. solo mi dispiace. ci sono autori potenzialmente bravissimi che producono tonnellate di tavole solo per arrivare a fine mese.
per quanto riguarda le chiacchiere da bar, il riferimento è a una discussione che è avvenuta qualche tempo fa su comicus in cui una interessantissima discussione sul linguaggio (ma è successo anche con altre discussioni su blog) è finita a "fascisti" e "comunisti". poi la discussione si è chiusa con argomentazioni anche interessanti dal vivo, in una fiera, mentre sulla rete rimane solo questa traccia, ahimè inconcludente.
spero di essere stato chiaro, ma hai messo tantissima carne al fuoco e mi toccherebbe scrivere un libro per approfondire tutti i concetti.
nel post ho espresso quello che mi interessava. senza voler dire agli altri come devono comportarsi. tutto è nato dal fatto di essermi permesso di dire in un blog che sarebbe bello se ci pubblicizzassimo anche fra di noi, visto che c'è molto disinteresse per la piccola editoria da parte dei non addetti ai lavori e a volte anche dagli addetti. questi miei commenti sono spesso passati inosservati.

Claudia ha detto...

Grazie per le spiegazioni ora mi è tutto più chiaro.
Ho i miei anni oramai le mie sinapsi son quel che sono. Ah ah ahh!

smoky man ha detto...

ciao Gianluca. In primis, complimenti per i tuo lavori: non posso non pensare a quanto sia tecnicamente bravo, fresco e con la consapevolezza e l'amore tangibile per il fumetto. :)
Sul fronte critica, rispetto per l'Arte fumetto, etcc... il discorso sarebbe molto, troppo lungo... qualcosa si muove ma i tempi sono lunghi per vedere che succede.
Concordo appieno sul fatto che sarebbe più opportuno essere propositivi e positivi e canalizzare le energie nel veicolare i lavori ben fatti e non per accanirsi in dispute ridicole.
Ma alla fine il mondo è bello perchè vario e anche quelle sono "tecniche" di auto-propaganda. Ricordiamoci che ahimè viviamo nel mondo delle Paris Hilton e dei Lapo..
Ingenuamente penso che la qualità e le qualità alla fine escano fuori. E tu, lo dico sinceramente, ne hai da vendere.
spero ci si vedrà a Lucca ;)

sm

pacificatore ha detto...

Ma ce l'hai col Perissi? Ti riferisci a lui quando parli di polemisti ignoranti, etc etc?
Ma non eravate amici?

Gianluca Maconi ha detto...

per smoky: grazie dei complimenti, si a Lucca ci sarò, e con ben tre libri...

per pacificatore:
la discussione sui manga è nata proprio sul blog del perissi, ma se leggi i commenti io mi sono relazionato contro dei commenti di altri, a mio avviso piuttosto sbrigativi (non quelli di cicarè). a nessuno di loro ho dato dei polemisti ignoranti.
adesso non ho voglia di rileggere tutto ciò che ho scritto, ma non credo di aver mai usato l'espressione polemisti ignoranti. anche perchè il mio non vuole essere un attacco a chicchessia.
comunque ci sono anche quelli e non li cito per il solito motivo (non pubblicizzo chi non mi piace). quindi stai sicuro che se leggi un nome qui è perchè anche se in disaccordo è il nome di qualcuno che rispetto.
inoltre io e il perissi siamo conoscenti, ci si vede una volta ogni morte di papa e si parla volentieri di libri e fumetti. a volte si fa anche finta di litigare perchè siamo entrambi testardi.
ah si, anche la polemica a cui mi riferisco iniziata in modo interessante è nata tra il perissi e bottero, ma a farla scadere a comunisti e fasci è stata altra gente. il perissi è un provocatore, ma non è uno stupido, inoltre è uno che si muove sempre quindi non avrei motivo di attaccarlo.
se dico a "tutti" non creiamo fazioni e una persona mi mette "contro", allora non so che dire...
spero di essermi chiarito.

Gianluca Maconi ha detto...

per smoky 2:
se c'è qualcosa che puoi dire senza crearti nemici (so come funzionan 'ste robe) approfondisci, dai.
che magari impariamo qualcosa di nuovo... noi fumettisti sui critici e viceversa. tipo cosa si muove? come? lo trovo interessante e costruttivo.

Perissi ha detto...

Urka, tirato dentro da Pacificatore! E pensare che io non mi sono sentito per nulla "offeso" o nell'occhio del mirino, e credo giustamente. Io e il Maconi ci frequentiamo il giusto, a me sta simpatico e in più ne ho stima.
Il suo "contropost"(questo) è arguto ed equilibrato, due cose che io non riesco mai ad essere o a fare.
Amen.

Gianluca Maconi ha detto...

per perissi:
intanto benvenuto, credo sia la prima volta che lasci un commento... hi hi hi.
hai ragione a non sentirti coinvolto.
e comunque non conconcordo sulla mancanza d'arguzia presunta, anzi. invece, ecco... si bé, sull'equilibrio... in effetti.
ma ci vogliono anche personaggi, così. come scozzari alla radio qualche settimana fa sull'argomento "donne e fumetto"

Perissi ha detto...

In realtà ti visito spesso, ma lasciare troppi (meritati)complimenti non è nel mio stile... sai com'è, ne andrebbe della mia fama di bastonatore (:

AlessandroDiVirgilio ha detto...
Questo commento è stato eliminato dall'autore.
AlessandroDiVirgilio ha detto...

Precisazione:
il commento è stato eliminato dal sottoscritto e non dall'amministratore del blog.

Claudia ha detto...

Stavo scrivendo un pezzo sul mio blog che è legato a questo tuo post se ti va di leggere...Ciao!

Anonimo ha detto...

good start