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domenica 25 dicembre 2011
giovedì 21 luglio 2011
E che Dio ce la mandi buona.
Io adoro John Carter. E qui c'è gente che non scherza, che di solito le cose le fa bene... Però ho paura.
Andrew Stanton sarà capace di gestire attori in carne e ossa?
Michael Chabon lo aiuterà a scrivere una buona sceneggiatura?
E soprattutto io riuscirò a fare un fumetto su Marte?
Ah sì, un'altra cosa. Basta origini! Hanno rotto i coglioni le origini:
E fanno pure a gara sullo Spider-man peggiore, mi spiace ragazzi, vince Spider-Black.
Andrew Stanton sarà capace di gestire attori in carne e ossa?
Michael Chabon lo aiuterà a scrivere una buona sceneggiatura?
E soprattutto io riuscirò a fare un fumetto su Marte?
Ah sì, un'altra cosa. Basta origini! Hanno rotto i coglioni le origini:
E fanno pure a gara sullo Spider-man peggiore, mi spiace ragazzi, vince Spider-Black.
domenica 17 luglio 2011
cinema. HARRY POTTER e i doni di Babbo Morte parte sette barra bis.
Ed eccoci infine, dopo quasi un decennio, alla fine della saga cinematografica di Erripotta. Vediamo un po'... (tradotto: Spoilers!)
Dopo un pallosissimo prologo in cui scopriamo che questa è la seconda parte di un film, ad uso di tutti gli imbecilli che sono andati al cinema senza sapere che questo è l'ultimo capitolo di una saga e che non è il caso di cominciare con questo. Ma c'è una nota positiva, ribadiscono che ci siamo tolti dalle palle Dobby.
Dicevo, dopo questo prologo con una regia alla dogma che tende al tedio, il film parte in quarta.
Il vero inizio del film è il giusto inizio per un film per ragazzi, una parata nazista.
Renato Zero che fissa gli studenti che marciano come dei piccoli schutzstaffel.
Per il resto se non hai letto i libri scordati di capirci un cazzo. A parte i rimandi a personaggi e situazioni dati per scontati, attori che sono comunque invecchiati il problema è tutto lì: Cos'è un Horcrux? Ma, Cristo, è il libro più venduto del cosmo, come fai a non saperlo?
Forse dovrebbero introdurre i film con le note a piè schermo.
Al quarto tentativo David Yates riesce a confezionare un film se non bello, piacevole, col precedente, a giudicare da questa foto, non ci credeva neanche lui.
Molte cose vengono saltate a pie' pari ma tanto i fan di Harry le sanno già, agli altri probabilmente non fregherebbero neppure.
Anche cose taciute diventano evidenti, Albus è talmente gay che la mia ragazza pensava fosse Ian Mckellen.
Alla faccia del povero Micheal Gambon., anche se la confusisone è comprensibile.
Volete sapere del fratello e della sorella di Albus? Della resistenza di Hogswarth? C'è il libro cazzuola. L'avete finita di fare domande stupide?
Dicevo che subito dopo il film parte in quarta, cominci ad essere sballottato di qua e di là, l'unico in sala che non ha letto il libro piange e chiama la mamma, ma noi non lo sentiamo perché la sua disperata richiesta d'aiuto è soffocata dallo scroscio di applausi ogni volta che qualcuno sullo schermo bacia qualcun'altra, uccide qualcun'altra, fa un incantesimo, ride, piange o va di corpo.
Muori babbano, dovevi leggerti i libri. La Rowling vuole anche i tuoi soldi!
Ed ecco che Harry "Ocean" Potter e i suoi due aiutanti si alleano con il folletto Unci Unci, che prima di giudicarlo, con un nome così figlio di puttana lo diventi per forza, per rapinare una banca. Hermione trasformata in Helena Bonham Carter le fa dire le uniche battute del film, per il resto del tempo la vedremo fare la deficiente. Ma mentre recuperano il tesoro Harry "Indiana" e i suoi assistenti vengono traditi.
Qui ci sparano uno dei più bei draghi in CGI che abbia mai visto, tanto per far scappare i ragazzini.
Harry finalmente ha un intuizione (altrimenti qui si perde tempo, suvvia è un film non un libro) e torna a scuola. Qui, a differenza del romanzo, fa qualche figata per dimostrare che è il protagonista. Ovviamente sempre ai danni di Renato Zero che viene umiliato da una vecchia signora con gli occhi da bulldog francese.
Che poi si chiedono come mai tutti i Serpeverde sono stronzi, ma voglio dire il primo anno li illudono di aver vinto e poi, barando, fanno vincere Grifondoro, succede qualcosa e la colpa se non è di Harry è loro, e qui addirittura li incarcerano preventivamente… Chiunque diventerebbe un criminale!!!
Finalmente spunta Voldemort con tutti i suoi mangiamerd… pardon, mangiamorte. Strepitosa interpretazione di un Ralph Nathaniel Twisleton-Wykeham-Fiennes che riesce a dare spessore ad un personaggio senza naso, anche se non capisco come mai in italiano sia stato doppiato da un vucumprà in preda ad un attacco di gastrite.
E inizia la guerra, vai di effetti speciali, il tutto senza la minima traccia di senso del magico. E confondendosi ogni tanto, immagino Yates girarsi verso lo staff gridando "fate entrare gli Huruk-Hai", creando perplessità sul set.
I ragazzi della produzione allora recuperano degli sbandati in un pub per farli correre all'assalto della scuola di magia, e se volete sapere chi è 'sta gente c'è il libro.
Dopo che i vari personaggi principali fanno qualcosa, per sentirsi vivi, e più utili che nel romanzo, Harry distrugge un Horcrux (e il tipo che non ha letto il libro continua a piangere) che invece nel libro veniva distrutto da un demone del fuoco, ma qui siamo al cinema, il protagonista qualcosa lo deve fare.
Draco cambia compagnie perché a quanto pare neanche i Serpeverde frequentano i tossicodipendenti.
Per un motivo che nel film appare nuvoloso, ma che poi Harry ci spiegherà nel finale. Voldemort uccide Renatone a colpi di serpente. Harry recupera le lacrime del professore di pozioni per scoprire che in realtà era uno dei buoni, al servizio di Albus. E che ha condotto una vita di merda.
Harry decide che è il momento della resa dei conti, risolve enigmi insensati, parla coi morti, evviva l'amore, affronta Voldmort e muore.
La suspance dura meno di un decimo di secondo, Harry era un Horcrux, non muore, muore solo la parte di anima di Voldemort dentro di lui (e rischiavo di farvi capire cos'è un Horcrux senza leggere i libri, damn). Inoltre dopo l'esplosione Harry finisce nel suo mondo interiore che sembra una stazione ferroviaria con la nebbia, e parla con lo zio Ben travestito da Gandalf il bianco che fa partire lo spiegone finale in cui, tra l'altro, scopriamo che Renato Zero, alias Severus Piton, è la mamma di Harry Potter.
E che ringiovanire in digitale gli attori spianando le rughe a colpi di byte non è la scelta giusta, povero Alan Rickman.
Intanto a scuola sono morti un sacco di tipi che per noi, non avvezzi al mondo di Harry, sono dei perfetti estranei, ma la gente al cinema piange, quindi per calarmi nel mood mi strizzo un testicolo.
Ad un certo punto ci si ricorda di Hagrid che dimostra di essere idiota portando per chilometri a spasso Harry Potter credendolo morto.
C'è un po' di azione, Harry scappa, Voldemort lo combatte con impegno e profusione di effetti speciali (diventa pure un polipo-mummia), sfigati decapitano serpenti, vecchie isteriche uccidono giovani isteriche, tutti gli altri mangiamorte fanno facce da cattivi e nienteppiù.
Poi ad un certo punto Voldemort muore. Così.
Harry ci spiega il contorto motivo "la sua bacchetta in realtà era la bacchetta dell'amico del vicino di casa dello zio del padre del cane del cognato del preside, ovvero io"
Ah, ok. va bene. Brava Rowling continua così.
19 anni dopo abbiamo la dimostrazione che per far sembrare vecchi dei ragazzi inglesi basta vestirli male.
Titoli di coda.
John Williams e il suo tema mi hanno frantumato le palle, sempre la stessa roba per otto film.
Morale? Un film per i fan. Ma quelli che basta che sia Erripotta. E Albus Silente è uno stronzo. e sfrutta i bambini.
Dopo un pallosissimo prologo in cui scopriamo che questa è la seconda parte di un film, ad uso di tutti gli imbecilli che sono andati al cinema senza sapere che questo è l'ultimo capitolo di una saga e che non è il caso di cominciare con questo. Ma c'è una nota positiva, ribadiscono che ci siamo tolti dalle palle Dobby.
Dicevo, dopo questo prologo con una regia alla dogma che tende al tedio, il film parte in quarta.
Il vero inizio del film è il giusto inizio per un film per ragazzi, una parata nazista.
Renato Zero che fissa gli studenti che marciano come dei piccoli schutzstaffel.
Per il resto se non hai letto i libri scordati di capirci un cazzo. A parte i rimandi a personaggi e situazioni dati per scontati, attori che sono comunque invecchiati il problema è tutto lì: Cos'è un Horcrux? Ma, Cristo, è il libro più venduto del cosmo, come fai a non saperlo?
Forse dovrebbero introdurre i film con le note a piè schermo.
Al quarto tentativo David Yates riesce a confezionare un film se non bello, piacevole, col precedente, a giudicare da questa foto, non ci credeva neanche lui.
Molte cose vengono saltate a pie' pari ma tanto i fan di Harry le sanno già, agli altri probabilmente non fregherebbero neppure.
Anche cose taciute diventano evidenti, Albus è talmente gay che la mia ragazza pensava fosse Ian Mckellen.
Alla faccia del povero Micheal Gambon., anche se la confusisone è comprensibile.
Volete sapere del fratello e della sorella di Albus? Della resistenza di Hogswarth? C'è il libro cazzuola. L'avete finita di fare domande stupide?
Dicevo che subito dopo il film parte in quarta, cominci ad essere sballottato di qua e di là, l'unico in sala che non ha letto il libro piange e chiama la mamma, ma noi non lo sentiamo perché la sua disperata richiesta d'aiuto è soffocata dallo scroscio di applausi ogni volta che qualcuno sullo schermo bacia qualcun'altra, uccide qualcun'altra, fa un incantesimo, ride, piange o va di corpo.
Muori babbano, dovevi leggerti i libri. La Rowling vuole anche i tuoi soldi!
Ed ecco che Harry "Ocean" Potter e i suoi due aiutanti si alleano con il folletto Unci Unci, che prima di giudicarlo, con un nome così figlio di puttana lo diventi per forza, per rapinare una banca. Hermione trasformata in Helena Bonham Carter le fa dire le uniche battute del film, per il resto del tempo la vedremo fare la deficiente. Ma mentre recuperano il tesoro Harry "Indiana" e i suoi assistenti vengono traditi.
Qui ci sparano uno dei più bei draghi in CGI che abbia mai visto, tanto per far scappare i ragazzini.
Harry finalmente ha un intuizione (altrimenti qui si perde tempo, suvvia è un film non un libro) e torna a scuola. Qui, a differenza del romanzo, fa qualche figata per dimostrare che è il protagonista. Ovviamente sempre ai danni di Renato Zero che viene umiliato da una vecchia signora con gli occhi da bulldog francese.
Che poi si chiedono come mai tutti i Serpeverde sono stronzi, ma voglio dire il primo anno li illudono di aver vinto e poi, barando, fanno vincere Grifondoro, succede qualcosa e la colpa se non è di Harry è loro, e qui addirittura li incarcerano preventivamente… Chiunque diventerebbe un criminale!!!
Finalmente spunta Voldemort con tutti i suoi mangiamerd… pardon, mangiamorte. Strepitosa interpretazione di un Ralph Nathaniel Twisleton-Wykeham-Fiennes che riesce a dare spessore ad un personaggio senza naso, anche se non capisco come mai in italiano sia stato doppiato da un vucumprà in preda ad un attacco di gastrite.
E inizia la guerra, vai di effetti speciali, il tutto senza la minima traccia di senso del magico. E confondendosi ogni tanto, immagino Yates girarsi verso lo staff gridando "fate entrare gli Huruk-Hai", creando perplessità sul set.
I ragazzi della produzione allora recuperano degli sbandati in un pub per farli correre all'assalto della scuola di magia, e se volete sapere chi è 'sta gente c'è il libro.
Dopo che i vari personaggi principali fanno qualcosa, per sentirsi vivi, e più utili che nel romanzo, Harry distrugge un Horcrux (e il tipo che non ha letto il libro continua a piangere) che invece nel libro veniva distrutto da un demone del fuoco, ma qui siamo al cinema, il protagonista qualcosa lo deve fare.
Draco cambia compagnie perché a quanto pare neanche i Serpeverde frequentano i tossicodipendenti.
Per un motivo che nel film appare nuvoloso, ma che poi Harry ci spiegherà nel finale. Voldemort uccide Renatone a colpi di serpente. Harry recupera le lacrime del professore di pozioni per scoprire che in realtà era uno dei buoni, al servizio di Albus. E che ha condotto una vita di merda.
Harry decide che è il momento della resa dei conti, risolve enigmi insensati, parla coi morti, evviva l'amore, affronta Voldmort e muore.
La suspance dura meno di un decimo di secondo, Harry era un Horcrux, non muore, muore solo la parte di anima di Voldemort dentro di lui (e rischiavo di farvi capire cos'è un Horcrux senza leggere i libri, damn). Inoltre dopo l'esplosione Harry finisce nel suo mondo interiore che sembra una stazione ferroviaria con la nebbia, e parla con lo zio Ben travestito da Gandalf il bianco che fa partire lo spiegone finale in cui, tra l'altro, scopriamo che Renato Zero, alias Severus Piton, è la mamma di Harry Potter.
E che ringiovanire in digitale gli attori spianando le rughe a colpi di byte non è la scelta giusta, povero Alan Rickman.
Intanto a scuola sono morti un sacco di tipi che per noi, non avvezzi al mondo di Harry, sono dei perfetti estranei, ma la gente al cinema piange, quindi per calarmi nel mood mi strizzo un testicolo.
Ad un certo punto ci si ricorda di Hagrid che dimostra di essere idiota portando per chilometri a spasso Harry Potter credendolo morto.
C'è un po' di azione, Harry scappa, Voldemort lo combatte con impegno e profusione di effetti speciali (diventa pure un polipo-mummia), sfigati decapitano serpenti, vecchie isteriche uccidono giovani isteriche, tutti gli altri mangiamorte fanno facce da cattivi e nienteppiù.
Poi ad un certo punto Voldemort muore. Così.
Harry ci spiega il contorto motivo "la sua bacchetta in realtà era la bacchetta dell'amico del vicino di casa dello zio del padre del cane del cognato del preside, ovvero io"
Ah, ok. va bene. Brava Rowling continua così.
19 anni dopo abbiamo la dimostrazione che per far sembrare vecchi dei ragazzi inglesi basta vestirli male.
Titoli di coda.
John Williams e il suo tema mi hanno frantumato le palle, sempre la stessa roba per otto film.
Morale? Un film per i fan. Ma quelli che basta che sia Erripotta. E Albus Silente è uno stronzo. e sfrutta i bambini.
martedì 12 luglio 2011
cinema. TRANSFORMERS 3.
Transformers 3 è maledettamente divertente.
Ignorante, imbarazzante a tratti, ma divertente.
Va avanti per quasi tre ore prendendoti per il culo ad una velocità talmente assurda da non lasciare il tempo di rendersene conto, un incrocio fra Flash e John Holmes.
E se volete potete fermarvi qua prendere ed andare al cinema a divertirvi, se proseguite annegherete negli spoiler.
Iniziamo subito alla Maicolbei con una scena su cybertron per poi ritrovarci sulla terra dove ci raccontano la vera storia dello sbarco sulla luna.
Che coinvolge i Transformers, ovviamente.
Finito il prologo entriamo nel vivo con la scena non robotica migliore del film.
Poi scopriamo che anche una medaglia consegnata da Obama non basta a trovare lavoro nella nuova America, ma chissenefrega se hai una gnocca stratosferica stupidamente innamorata che ti mantiene e che incidentalmente ha le fattezze di Rosiantintonuaitli?
Ovviamente il protagonista di questo film, il perfetto antieroe. Un ragazzo sciocco, superficiale talmente preso dai propri fallimenti da non accorgersi di avere più culo che anima. Perché anche un vero fallito può salvare il mondo. Due volte.
Intanto c'è un omaggio a Spock, come a dire "Dopo ci sarà Nimoy a doppiare Sentinel Prime, e che tra l'altro, nell'86 aveva doppiato Megatron nel fim a cartoni".
Finalmente Commander prende in mano la situazione e ti ricorda che sei al cinema non per delle natiche, che nulla hanno da invidiare a quelle di Megan Fox, ma per vedere belle e lucidissime autovetture che si trasformano in robottoni che spaccano tutto.
E scopriamo che anche i fatti di Cernobyl sono dipesi dai Transformers.
Forse anche il mio mal di schiena è colpa loro.
E finalmente vediamo dei Decepticon. E uno è davvero insensatamente esagerato, e da solo basterebbe a vincere la guerra (anche se nel secondo, ricordiamo, i cattivi si scompongono e ricompongono in nanobot e si trasformano in esseri umani giusto per far ingelosire la morosa del protagonista). Shockwave fa paura ma come arriva se ne va, per far andare avanti il film.
E' arrivato il momento di umiliare nuovamente il nostro protagonista, e noi ridiamo perché tanto Scialabuf piace solo a Stivenspilberg.
Però qui arriva il solo e unico John Malkovich che ha deciso di volersi solo divertire facendo il deficiente e secondo me desiderava ardentemente bissare Turturro e fare una scena scat con un transformer. Purtroppo non la fa.
Ed ecco, a sorpresa, una spettacolare Frances Louise McDormand a fare il solito agente governativo che va avanti per la propria strada fino al fallimento, capitolando nel secondo tempo in cui si vede costretta a dare ragione al solito protagonista fallito.
Viene introdotto un autobot con una faccia da brutto vecchio che si chiama Que, che per me è Wheeljack, e arriva nientepopòdimenoche Buzz Aldrin a dirci che sì è tutto vero.
Cazzo, quindi i transformers esistono.
Poi arriva il tipo di Greisanatomi ad interpretare il ruolo del bell'uomo e la nostra bella Rosie comincia a sfoggiare dei tacchi fotonici per far risaltare la straordinaria presenza fisica del pupillo di Spielberg.
E via altre badilate di letame sul nostro fallito preferito, ma va bene, perché tanto noi non lo sopportiamo. Proprio no. Però il figlio di Indy comincia a sbroccare, ma lei è proprio innamorata. E Shia continua a sbroccare, probabilmente tutto improvvisato con Micheal che dice: "Ma sì fai quel cazzo che ti pare, tanto la gente lo guarda per i robot, il film. E per le gambe di Rosie. Continua pure."
E finalmente arriva Megatron che fin dalla trasformazione si dimostra la versione low cost di Commander, ormai ridotto ad un povero sfigato da una lobectomia.
Poi c'é una sequenza abbastanza inutile che serve ad introdurre uno dei personaggi più belli del film, Jerry, interpretato da Ken Jeong, protagonista di una scena ancora più inutile che però mi ha fatto sbellicare dalle risate per la serietà con cui costui la affronta e il film parte per la tangente e tutto quello che succederà d'ora in poi sarà magicamente sensato, in qualunque caso. Per una volta rido con gli sceneggiatori e non di loro. Intanto Shia si incazza ancora con la morosa perché il belloccio le regala un'auto da 200.000 dollari e citando i Pink Floyd finalmente intravede una sua futura utilità nell'economia del film. E Malcovich continua a divertirsi. Ma Ken ci fa sognare, davvero.
Poi Micheal decide che è ora di fare casino, così a gratis, per dare una svolta alla storia. E il giovane Witwiky sbrocca di nuovo, d'altronde quando salvi il mondo due volte e nessuno ti riconosce mi pare anche giusto. A sorpresa il nostro eroe non ha i complessi solo con la fidanzata, ma anche con la sua automobile e diventa arrogante. Ormai l'odio è totale. Intanto Sentinel Prime torna in vita facendo prendere forma alla trama. Si fa per dire.
Finalmente arriva Turturro, lo temevo, ma stavolta è brillante e iconico come non mai. E con una spalla d'eccezione, Alan Tudyk, che per due volte riuscirà a farmi pisciare addosso dal ridere.
Intanto Malcovich fa il gigione per l'ultima volta prima di abbandonare il film, nel silenzio più totale, facendo il deficiente con un robot.
Di punto in bianco viene contestualizzata la storia d'amore tanto per far sfoggiare alla bella Rosie un nuovo abito da sera. A pagarne le conseguenze tanto sono sempre i conigli di peluche.
Micheal si scatena regalandoci scene senza capo ne coda tanto per farci divertire e combattimenti insensati fra robot riciclando scene da altri suoi film. Mentre Shia continua a strillare… La sceneggiatura comincia ad andare in frantumi, ma non importa perché non te ne accorgi, sei troppo preso dai robot che spaccano tutto.
Poi c'è un combattimento che serve solo a farci entrare in testa il nome dell'autobot che morirà in questo film, anche se adesso non lo ricordo.
Perché è arrivato il momento del colpo i scena che sancisce l'inizio del vero film. Quindi dopo l'ultimo tentativo di dare un senso alla presenza die genitori del protagonista, e una spiegazione della situazione da parte di Megatron ad uso degli spettatori più scemi, finalmente l'azione la fa da padrone. E sono botte da orbi. Da qui in poi i Decepticons spunteranno da tutte le parti senza senso. Tutti i nodi vengono al pettine e si inscena pure il rapimento della bella di turno tanto per motivarne la presenza. Con il pretesto di ottenere informazioni e creare il solito teatrino in cui Shia può mostrare le proprio capacità mimiche.
I cattivi riescono a far cacciare nuovamente gli autobot, che se ne vanno a bordo di uno shuttle costruito da dei robot stronzi, cito testualmente il film. Optimus fa in tempo a dire qualche puttinata retorica, poi esplode.
Così i buoni fanno finta di essere morti più che altro per ripicca. E lasciano morire centinaia di persone per poi entrare a sorpresa per salvare la situazione e sfoggiare un nuovo assetto da guerra. Le ultime tracce della vocazione pacifista degli autobot la si trova nel fatto che, tolto Commander, gli altri non sanno fare un cazzo, se non farsi prendere in ostaggio.
Per il resto sono tutti incazzatissimi, e dopo varie scene d'azione immotivate fra uomini scoiattolo e palazzi che crollano, cosce di modelle e disoccupati aggressivi inspiegabilmente atletici arriviamo al clou del film. Il mucchio selvaggio secondo i Transformers.
Il resto è un'orgia di robot, astronavi (!?!?) e pianeti (ovviamente il teletrasporto di un pineta più grande di Giove nell'orbita terrestre non crea nessuna conseguenza.
Optimus trova anche il tempo di volare e fare il salame, appeso a testa in giù a stagionare per mezz'ora di film.
Niente di quello che succede ha senso, ma tutto va bene, ogni inquadratura straborda di elementi, tutti eccellenti, grazie al treddì finalmente capiamo dove finisce un robot e ne inizia un altro, anche i ralenti servono più che altro a farci capire cosa succede.
Mi pare di aver detto anche troppo. Da qui in poi è solo cibo per gli occhi.
Un'ultima cosa...
Mi raccomando, non fate incazzare Commander.
Quindi?
Transformers 3 è maledettamente divertente.
Ignorante, imbarazzante a tratti, ma divertente.
Divertitevi, allora.
Nota: Stamattina ho guardato il tiggì, Chicago non è stata distrutta dai robot giganti. I transformers non esistono. Buzz sei un bugiardo.
E magari sulla luna non ci sei neanche stato.
Ignorante, imbarazzante a tratti, ma divertente.
Va avanti per quasi tre ore prendendoti per il culo ad una velocità talmente assurda da non lasciare il tempo di rendersene conto, un incrocio fra Flash e John Holmes.
E se volete potete fermarvi qua prendere ed andare al cinema a divertirvi, se proseguite annegherete negli spoiler.
Iniziamo subito alla Maicolbei con una scena su cybertron per poi ritrovarci sulla terra dove ci raccontano la vera storia dello sbarco sulla luna.
Che coinvolge i Transformers, ovviamente.
Finito il prologo entriamo nel vivo con la scena non robotica migliore del film.
Poi scopriamo che anche una medaglia consegnata da Obama non basta a trovare lavoro nella nuova America, ma chissenefrega se hai una gnocca stratosferica stupidamente innamorata che ti mantiene e che incidentalmente ha le fattezze di Rosiantintonuaitli?
Ovviamente il protagonista di questo film, il perfetto antieroe. Un ragazzo sciocco, superficiale talmente preso dai propri fallimenti da non accorgersi di avere più culo che anima. Perché anche un vero fallito può salvare il mondo. Due volte.
Intanto c'è un omaggio a Spock, come a dire "Dopo ci sarà Nimoy a doppiare Sentinel Prime, e che tra l'altro, nell'86 aveva doppiato Megatron nel fim a cartoni".
Finalmente Commander prende in mano la situazione e ti ricorda che sei al cinema non per delle natiche, che nulla hanno da invidiare a quelle di Megan Fox, ma per vedere belle e lucidissime autovetture che si trasformano in robottoni che spaccano tutto.
E scopriamo che anche i fatti di Cernobyl sono dipesi dai Transformers.
Forse anche il mio mal di schiena è colpa loro.
E finalmente vediamo dei Decepticon. E uno è davvero insensatamente esagerato, e da solo basterebbe a vincere la guerra (anche se nel secondo, ricordiamo, i cattivi si scompongono e ricompongono in nanobot e si trasformano in esseri umani giusto per far ingelosire la morosa del protagonista). Shockwave fa paura ma come arriva se ne va, per far andare avanti il film.
E' arrivato il momento di umiliare nuovamente il nostro protagonista, e noi ridiamo perché tanto Scialabuf piace solo a Stivenspilberg.
Però qui arriva il solo e unico John Malkovich che ha deciso di volersi solo divertire facendo il deficiente e secondo me desiderava ardentemente bissare Turturro e fare una scena scat con un transformer. Purtroppo non la fa.
Ed ecco, a sorpresa, una spettacolare Frances Louise McDormand a fare il solito agente governativo che va avanti per la propria strada fino al fallimento, capitolando nel secondo tempo in cui si vede costretta a dare ragione al solito protagonista fallito.
Viene introdotto un autobot con una faccia da brutto vecchio che si chiama Que, che per me è Wheeljack, e arriva nientepopòdimenoche Buzz Aldrin a dirci che sì è tutto vero.
Cazzo, quindi i transformers esistono.
Poi arriva il tipo di Greisanatomi ad interpretare il ruolo del bell'uomo e la nostra bella Rosie comincia a sfoggiare dei tacchi fotonici per far risaltare la straordinaria presenza fisica del pupillo di Spielberg.
E via altre badilate di letame sul nostro fallito preferito, ma va bene, perché tanto noi non lo sopportiamo. Proprio no. Però il figlio di Indy comincia a sbroccare, ma lei è proprio innamorata. E Shia continua a sbroccare, probabilmente tutto improvvisato con Micheal che dice: "Ma sì fai quel cazzo che ti pare, tanto la gente lo guarda per i robot, il film. E per le gambe di Rosie. Continua pure."
E finalmente arriva Megatron che fin dalla trasformazione si dimostra la versione low cost di Commander, ormai ridotto ad un povero sfigato da una lobectomia.
Poi c'é una sequenza abbastanza inutile che serve ad introdurre uno dei personaggi più belli del film, Jerry, interpretato da Ken Jeong, protagonista di una scena ancora più inutile che però mi ha fatto sbellicare dalle risate per la serietà con cui costui la affronta e il film parte per la tangente e tutto quello che succederà d'ora in poi sarà magicamente sensato, in qualunque caso. Per una volta rido con gli sceneggiatori e non di loro. Intanto Shia si incazza ancora con la morosa perché il belloccio le regala un'auto da 200.000 dollari e citando i Pink Floyd finalmente intravede una sua futura utilità nell'economia del film. E Malcovich continua a divertirsi. Ma Ken ci fa sognare, davvero.
Poi Micheal decide che è ora di fare casino, così a gratis, per dare una svolta alla storia. E il giovane Witwiky sbrocca di nuovo, d'altronde quando salvi il mondo due volte e nessuno ti riconosce mi pare anche giusto. A sorpresa il nostro eroe non ha i complessi solo con la fidanzata, ma anche con la sua automobile e diventa arrogante. Ormai l'odio è totale. Intanto Sentinel Prime torna in vita facendo prendere forma alla trama. Si fa per dire.
Finalmente arriva Turturro, lo temevo, ma stavolta è brillante e iconico come non mai. E con una spalla d'eccezione, Alan Tudyk, che per due volte riuscirà a farmi pisciare addosso dal ridere.
Intanto Malcovich fa il gigione per l'ultima volta prima di abbandonare il film, nel silenzio più totale, facendo il deficiente con un robot.
Di punto in bianco viene contestualizzata la storia d'amore tanto per far sfoggiare alla bella Rosie un nuovo abito da sera. A pagarne le conseguenze tanto sono sempre i conigli di peluche.
Micheal si scatena regalandoci scene senza capo ne coda tanto per farci divertire e combattimenti insensati fra robot riciclando scene da altri suoi film. Mentre Shia continua a strillare… La sceneggiatura comincia ad andare in frantumi, ma non importa perché non te ne accorgi, sei troppo preso dai robot che spaccano tutto.
Poi c'è un combattimento che serve solo a farci entrare in testa il nome dell'autobot che morirà in questo film, anche se adesso non lo ricordo.
Perché è arrivato il momento del colpo i scena che sancisce l'inizio del vero film. Quindi dopo l'ultimo tentativo di dare un senso alla presenza die genitori del protagonista, e una spiegazione della situazione da parte di Megatron ad uso degli spettatori più scemi, finalmente l'azione la fa da padrone. E sono botte da orbi. Da qui in poi i Decepticons spunteranno da tutte le parti senza senso. Tutti i nodi vengono al pettine e si inscena pure il rapimento della bella di turno tanto per motivarne la presenza. Con il pretesto di ottenere informazioni e creare il solito teatrino in cui Shia può mostrare le proprio capacità mimiche.
I cattivi riescono a far cacciare nuovamente gli autobot, che se ne vanno a bordo di uno shuttle costruito da dei robot stronzi, cito testualmente il film. Optimus fa in tempo a dire qualche puttinata retorica, poi esplode.
Così i buoni fanno finta di essere morti più che altro per ripicca. E lasciano morire centinaia di persone per poi entrare a sorpresa per salvare la situazione e sfoggiare un nuovo assetto da guerra. Le ultime tracce della vocazione pacifista degli autobot la si trova nel fatto che, tolto Commander, gli altri non sanno fare un cazzo, se non farsi prendere in ostaggio.
Per il resto sono tutti incazzatissimi, e dopo varie scene d'azione immotivate fra uomini scoiattolo e palazzi che crollano, cosce di modelle e disoccupati aggressivi inspiegabilmente atletici arriviamo al clou del film. Il mucchio selvaggio secondo i Transformers.
Il resto è un'orgia di robot, astronavi (!?!?) e pianeti (ovviamente il teletrasporto di un pineta più grande di Giove nell'orbita terrestre non crea nessuna conseguenza.
Optimus trova anche il tempo di volare e fare il salame, appeso a testa in giù a stagionare per mezz'ora di film.
Niente di quello che succede ha senso, ma tutto va bene, ogni inquadratura straborda di elementi, tutti eccellenti, grazie al treddì finalmente capiamo dove finisce un robot e ne inizia un altro, anche i ralenti servono più che altro a farci capire cosa succede.
Mi pare di aver detto anche troppo. Da qui in poi è solo cibo per gli occhi.
Un'ultima cosa...
Mi raccomando, non fate incazzare Commander.
Quindi?
Transformers 3 è maledettamente divertente.
Ignorante, imbarazzante a tratti, ma divertente.
Divertitevi, allora.
Nota: Stamattina ho guardato il tiggì, Chicago non è stata distrutta dai robot giganti. I transformers non esistono. Buzz sei un bugiardo.
E magari sulla luna non ci sei neanche stato.
mercoledì 5 gennaio 2011
cinema. TRON: LEGACY

Cosa dire di questo Tron: Legacy.
Tron fu il primo film a parlare di realtà virtuale, ed il primo a fare un grande uso della computer-grafica, utilizzando con intelligenza i limiti del tempo.
Una cosa nuova, quindi, che questo film non poteva essere e che non è, in effetti.
Eviterò i parallelismi fra i due film perché il secondo ne sarebbe schiacciato, e comunque la storia in questo film non ha importanza.
L'interesse di Kosinsky, architetto col pallino della computer grafica, si esaurisce completamente in un rinnovamento dei canoni estetici del mondo di Tron.
Dall'82 a oggi pare che l'unico sviluppo del videogame o della realtà virtuale sia stata la qualità del rendering.
Il film è visivamente spettacolare e la commistione fra immagini e musica è totale, un'esperienza simile si può trovare solo in Sergio Leone o nella trilogia originale di Star Wars (prima del restyle-stupro).
La trama è banale, scontata e priva di qualsivoglia punto di interesse, il ritmo viene gestito solo dal comparto audiovisivo, e riprende tutti gli elementi possibili ed immaginabili del film originale mettendoli insieme come potrebbe fare un qualsiasi bambino dell'asilo (facciamo un quindicenne, dai, visto lo smodato quantitativo di gnocchi presenti nel film inguainate in costumi fetish).
I dialoghi poi sono qualcosa di imbarazzante, da dimenticare, per fortuna si parla poco, vanno trattati come i colpi di tosse o come il tipo davanti a te che entra in sala a film già iniziato perché era in fila a prendere i popcorn, dei disturbi.
Spero che la versione in DVD, o meglio Blu-Ray, esca con una versione "muta".
Esteticamente, quindi, niente da dire, a parte una deludente tendenza al nero. Avrei preferito che almeno il trascendentale Jeff Bridges avesse continuato a vestire in bianco fino alla fine del film.
Da qui in poi c'è rischio spoiler, siete avvisati.
Jeff Bridges è piacevolissimo nel ruolo di Kevin Bridges, spaventosamente simile a Paul Newman ne L'uomo dai sette capestri. Meno nella sua versione digitalizzata che trovo comunque accettabile finchè utilizzata per rendere il personaggio di Clu, un po' meno nei flashback in cui viene usata anche per interpretare il giovane Kevin.
Il protagonista, Garrett Hedlund (che molti non ricorderanno per il misterioso Murtagh di Eragon) è credibile sia come figlio di Kevin sia come protagonista di un filmetto d'azione.
Il cast vede la presenza di un Bruce Boxleitner completamente avulso dal racconto e relegato a cammeo insistente, peccato. Peccato ancor di più il fatto di aver relegato Tron a personaggio di secondo piano e triste, forzato e inutile deus ex-machina.
Per il resto che dire? Tutto esteticamente piacevole, anche l'inutile clone del Duca Bianco interpretato da un divertito Michael Sheen.
E poi un sacco di gnocco, come dicevo, davvero.
E, a parte la stupenda Olivia Wilde, vi evito inutili ricerche in rete ecco qui la donna che vi ha fatto dire "perché me la fate vedere per un solo istante", Ya Ya DeCosta.
Anche la pochezza di idee mi ha intristito, il mondo di Tron in 28 anni si è chiuso in un universo a sé stante, autolimitandosi e annichilendo così anche il finale del primo film, nonché rendendo inutile tutto l'operato del protagonista. Ma questo non ha importanza, dato che ciò che abbiamo davanti altro non è che il videoclip (inteso in senso buono, però) più ambizioso dei Daftpunk dopo Interstella 5555.
Che altro? Ah sì, il mio personaggio preferito nel primo film qui è relegato a mero soprammobile?
Andate a vederlo in un'ottima sala e godetene.
Potete evitare il 3D che mi pare completamente inutile, se non per dividere la banale vita reale (piatta e bidimensionale) dal mondo nella matrice (questo sì tridimensionale). Tanto non funziona.
Ricordate: i dialoghi sono solo rumore di fondo.
Buon film. Viva i Daftpunk.
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